IL CAMMINO DEI GIUSTI (OLIO SU TELA 52,5/42,5)
Fratelli, quando venni tra voi, io non mi presentai ad annunziarvi
la testimonianza di Dio con sublimità di parola o di sapienza.
Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non
Gesù Cristo, e questi crocifisso.
Io venni in mezzo a voi in debolezza e con molto timore
e trepidazione; e la mia parola e il mio messaggio
non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza,
ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza,
perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana,
ma sulla potenza di Dio.
Dalla prima lettera di san Paolo ai Corinzi

messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.
Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
< Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo,
diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli>.
BATTESIMO A GIORDANO (OLIO SU TELA 28/46)
< Ho visto lo Spirito scendere come
una colomba dal cielo e posarsi su di lui.
Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato
a battezzare, mi aveva detto:
L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere
lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo.
Io ho visto e ho reso testimonianza
che questi è il Figlio di Dio >.
perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri,
a promulgare l’anno di misericordia del Signore.
Io gioisco pienamente nel Signore,
la mia anima esulta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza,
mi ha avvolto con il manto della giustizia,
come uno sposo che si cinge il diadema
e come una sposa che si adorna di gioielli.
Poiché come la terra produce la vegetazione
e come un giardino fa germogliare i semi,
così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
e la lode davanti a tutti i popoli.
....IO E TE' (OLIO SU TELA 50/40)
Ben superiore alle perle è il suo valore.
In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
Essa gli da felicità e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita.
Si procura lana e lino e li lavora volentieri con le mani.
Stende la sua mano alla conocchia e gira il fuso con le dita.
Apre le sue mani al misero, stende la mano al povero.
Fallace è la grazia e vana è la bellezza,
ma la donna che teme Dio è da lodare.
Datele del frutto delle sue mani
e le sue stesse opere la lodino alle porte della città.

di nome Marta, lo accolse nella sua casa.
Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale,
sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola;
Marta invece era tutta presa dai molti servizi.
Pertanto, fattasi avanti, disse:
< Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata
sola a servire? Dille dunque che mi aiuti >.
Ma Gesù le rispose: < Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti
per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno.
Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta >.




